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La certificazione delle competenze degli apprendisti

L’importanza della verifica del possesso dei requisiti di qualificazione

10/05/2013

Il decreto legislativo n. 13 del 16 gennaio 2013 ha attuato la delega, prevista dalla Riforma del Lavoro (l. n. 92/2012), per l’individuazione e la validazione degli apprendimenti formali, non formali e informali, con riferimento al sistema nazionale di certificazione delle competenze.

Con il decreto, entrato in vigore il 2 marzo 2013, anche il nostro Paese ha introdotto un sistema nazionale di certificazione delle competenze. Ad essere validate e certificate non saranno solamente le conoscenze e le abilità acquisite durante i percorsi scolastici e universitari formali, ma anche le esperienze maturate in luoghi informali, come le esperienze lavorative, quelle del tempo libero o nel contesto familiare. L’obiettivo è quello di valorizzare l’apprendimento di ogni singolo lavoratore, garantendone il riconoscimento e permettendo una maggiore inclusione in termini sociali ed occupazionali.

Il concetto di certificazione delle competenze è nato in ambito europeo più di venti anni fa, negli ultimi anni l’Unione Europea ha spinto sempre più, tramite diverse raccomandazioni, affinché i governi si impegnassero a dotarsi di un sistema di validazione degli apprendimenti maturati, anche, al di fuori dei sistemi di formazione.

Anche l’Italia si è così allineata alle direttive europee e tramite il d.lgs. n. 13/2013 ha stabilito che saranno gli “Enti titolati”, cioè soggetti pubblici o privati, a loro volta autorizzati o accreditati dall’Ente pubblico titolare, ad erogare i servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. Il sistema di certificazione delle competenze, così come pensato dal Governo, dovrebbe destare interesse tra i datori di lavoro, che ricevendo un curriculum vitae con le competenze certificate in allegato dovrebbe avere una maggiore garanzia relativamente alle conoscenze inserite dal candidato stesso. Tale principio vale anche in caso di assunzione di un apprendista, al riguardo, infatti, la circolare n. 5/2013 del Ministero del lavoro ha evidenziato l’importanza della verifica del possesso dei requisiti di “qualificazione” posseduti dall’apprendista al momento dell’assunzione.

Per maggiori informazioni sulla normativa clicca qui: http://www.form-app.it/Normativa.asp

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