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Aspi e obbligo di trasformazione

Dal 1 gennaio 2013 decorrono alcune novità, introdotte dalla legge n. 92/2012 di riforma del mercato del lavoro, con riferimento ai contratti di apprendistato.

13/05/2013

di Valentina Campioli

Tali novità riguardano:

  • il numero massimo di assunzioni;
  • gli obblighi minimi di trasformazione dei contratti di apprendistato;
  • l’introduzione dell’ASPI, l'Assicurazione sociale per l'impiego.

Infatti, dall’anno 2013, i datori di lavoro con almeno 10 dipendenti possono assumere apprendisti, anche per il tramite di un'agenzia di somministrazione di lavoro, nel numero di 3 ogni 2 dipendenti. Per i datori di lavoro con meno di 10 dipendenti rimangono operative le norme precedenti: rapporto numerico di 1/1, salvo il caso di datore di lavoro senza dipendenti specializzati o qualificati oppure che ne abbia meno di 3, che può comunque assumere fino a 3 apprendisti. Alle imprese artigiane si applicano i limiti dimensionali previsti dalla legge-quadro sull'artigianato (L. 443/85).

Sempre per i datori di lavoro che occupano alle loro dipendenze un numero di lavoratori pari o superiore a dieci unità, entra in vigore dal 1° gennaio 2013 l’obbligo di rispettare una percentuale di conferma per procedere a nuove assunzioni di apprendisti. Fino al 17 luglio 2015 (primi 36 mesi di entrata in vigore della norma) la percentuale di conferma è fissata nella misura del 30%; in ogni caso, il datore di lavoro che non abbia rispettato la predetta percentuale di conferma ovvero non abbia confermato nessun apprendista può comunque assumere un lavoratore con contratto di apprendistato.

Nessun obbligo di trasformazione è previsto per le aziende con meno di 10 dipendenti.

Con le nuove norme, l’apprendista rientra nell'ambito di applicazione dell'Assicurazione sociale per l'impiego, l'ammortizzatore sociale che a partire dal 1° gennaio 2013 sostituisce le prestazioni di sostegno al reddito in caso di perdita di occupazione. Per finanziare l'ASpI è stato previsto un incremento del contributo a carico del datore di lavoro pari all'1,61% (1,31% + 0,30% di incremento del Fondo di solidarietà).

I requisiti per richiedere l'ASPI da parte degli apprendisti sono gli stessi degli altri lavoratori dipendenti: un minimo di un contributo versato nel biennio precedente la richiesta e almeno 1 anno di contributi versati contro la disoccupazione. Anche per gli apprendisti, in caso di interruzione del rapporto di lavoro per cause diverse dalle dimissioni, ivi compreso il recesso al termine del periodo formativo comunicato dal datore di lavoro,  è dovuto a carico di quest'ultimo il contributo pari al 50% del trattamento mensile iniziale dell'Aspi, per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni.

 

Per maggiori informazioni sul contratto di apprendistato consulta le FAQ: http://www.form-app.it/Faq.asp

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