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L’atteggiamento verso la formazione tra Nord e Sud Italia

L’importanza di estendere la formazione formale e non formale

03/06/2013

Di Roberta Ventresca

Nella mia attività di formazione svolta su tutto il territorio italiano, ho potuto riscontrare differenze significative di atteggiamento rispetto alla formazione continua.

In questo senso, si presentano due gruppi con caratteristiche opposte: da una parte le regioni meridionali, con minor attenzione rispetto alla formazione non strettamente scolastica, (legata maggiormente al mercato del lavoro ed ai processi innovativi), e più elevati rispetto a quella formale; dall’altra le regioni centro-settentrionali in cui è alto l’interesse rivolto per la formazione continua.

L’analisi è che molti giovani del Sud sono spinti a perfezionare il proprio percorso di apprendimento, anche non formale, laddove le iniziative di formazione garantiscono una reale connessione con le caratteristiche del sistema produttivo.

Dall’attività di formazione si è inoltre potuto riscontrare un diverso atteggiamento circa i percorsi formativi, in base ai livelli di responsabilità in azienda. Per i dirigenti o i quadri la formazione formale assume un valore superfluo, mentre è rilevante per quei ruoli che prevedono obblighi specifici formativi, come gli apprendisti. Si dovrebbe dunque intervenire, su un aumento della partecipazione da entrambe le parti, tenendo conto di come il ruolo della formazione non formale tenda a crescere.

L’attività di Form-App si estende su tutto il territorio, ecco alcune aziende con cui collaboriamo: http://www.form-app.it/referenze.asp 

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