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La formazione è un mix di metodo e creatività

Per progettare un intervento formativo occorre studiare un metodo ben preciso unito a tecniche didattiche per massimizzarne l’efficacia.

12/06/2013

di Elisa Cavedoni

 

La nostra metodologia didattica basata sul rapporto one – by – one obbliga noi formatori a seguire una tabella di marcia predefinita. Anche nell’aula formata da più apprendisti si prevedono una tabella di marcia ed un percorso da seguire prestabiliti, ma quando si parla di apprendimento individualizzato il nostro metodo diventa un punto di partenza fondamentale poiché abbiamo una incognita in più.

Form-app si distingue dalle altre società di formazione proprio per l’individualizzazione dei contenuti sulla base della qualifica e delle caratteristiche dell’apprendista, è il nostro punto di forza e fa si che le aziende scelgano e si fidino del nostro servizio. 

Personalizzare i contenuti significa plasmare i contenuti obbligatori sulla base di chi ci troviamo di fronte, che rappresenta l’incognita X del nostro percorso. Visto che il margine di imprevedibilità aumenta, dobbiamo rafforzare  i margini del nostro piano,  per far seguire al nostro apprendista una strada  più sicura. In concreto, occorre una preliminare definizione di obiettivi da parte nostra, ossia obiettivi inziali e finali (generici) assieme ad obiettivi didattici (più specifici). Poi dobbiamo progettare la lezione sia a livello di contenuti che di struttura (evitare pesanti lezioni ‘accademiche’, fare pause e intervalli) e predisporre il materiale  didattico integrandolo con supporti visivi (molto utili per rendere la lezione più varia).  Quindi, predisporre le esercitazioni, sia quelle legate alle unità formative che quelle dimostrative quindi più legate all’aspetto della relazione (relazione coi colleghi e in generale sui comportamenti interpersonali). Stabilire sempre insieme al ragazzo la data del prossimo incontro, e darsi degli obiettivi per quel giorno (creare un filo che ci lega al prossimo incontro da continuità e senso alla nostra lezione) che possono essere test da compilare, una parte di dispensa da studiare, o riflettere su una unità formativa affrontata. Oltre a ciò, il nostro metodo viene sempre monitorato da un sistema qualità che evidenzia eventuali criticità, che mette in discussione il nostro operato ma in maniera positiva: ossia  ci permette di migliorare. 

I nostri  metodi vanno sempre aggiornati e rivisti alla luce degli input che riceviamo dai nostri utenti e dei nuovi metodi formativi che nascono. In questo ambito la creatività fa da padrona, e si possono pensare a metodi di formazione meno accademici e magari più artistici per coinvolgere di più i nostri allievi. Creatività nella formazione non la intendo come mancanza di serietà, ma come ampliamento di orizzonti, scegliere linguaggi creativi vuol dire utilizzare metodi attivi  che coinvolgano durante l’apprendimento e permettano di creare nuovi linguaggi magari, perché no, anche più vicini all’universo ed agli interessi dei nostri giovani apprendisti.

 

Per maggiori informazioni clicca qui: http://www.form-app.it/Formazione.html 

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