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Apprendistato sempre più flessibile

Enrico Giovannini sembra intenzionato a voler modificare alcuni aspetti relativi all’apprendistato.

26/06/2013

Pare infatti che voglia ridefinire i vincoli di stabilizzazione delle assunzioni degli apprendisti al fine di agevolare le aziende. Allo stesso modo si presume che avverrà uno snellimento degli oneri burocratici e amministrativi delle imprese che assumono apprendisti. 

Paolo Pennesi, Direttore Generale del Ministero Del Lavoro, afferma l’importanza di definire una normativa che renda più chiaro il percorso di formazione trasversale dei contratti di apprendistato; questo finché le Regioni non riusciranno ad avere standard uguali per tutti. 

Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, sostiene che ci sia molta confusione in relazione a questo tipo di contratto, e sottolinea l’esigenza di istituire linee guide uniformi per tutti i mercati del lavoro.

L’apprendistato risulta essere uno strumento sempre più importante per le imprese e per il futuro dei giovani; la Riforma Fornero lo inquadrava come un contratto volto a facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La formazione degli apprendisti, essendo quello di apprendistato un contratto a causa mista, risulta quindi essere imprescindibile ed è opportuno ridefinirla seguendo standard uniformi in tutte le Regioni.

Perché assumere apprendisti nonostante questi “vincoli formativi”? 

Il giovane apprendista oltre ad essere formato, riceve uno stipendio regolare e acquisisce una qualifica specifica. Le aziende allo stesso modo ricorrendo a questo tipo di contratto usufruiscono di interessanti agevolazioni evitando di utilizzare contratti a breve termine e riducendo quindi il turnover di dipendenti. 

I datori di lavoro che scelgono di fare una formazione esclusivamente aziendale sono inoltre esonerati da rischi di un eventuale disconoscimento di giudici e di ispettori in quanto i ccnl di riferimento possono prevedere questa possibilità. La formazione in tal caso è calibrata sulla realtà produttiva del datore di lavoro con una conseguente formazione mirata evitando che gli apprendisti fuoriescano dall’ambiente di lavoro.

Per gli apprendistati stagionali si ritiene inoltre che non possano ritenersi applicabili i vincoli di stabilizzazione previsti per tutti gli altri, agevolando così le aziende che hanno bisogno di assumere personale per brevi lassi di tempo.

Queste sono solo alcune delle motivazioni che rendono il contratto di apprendistato diffuso in aziende di di piccola, media e grande dimensione.

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