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La sburocratizzazione dell’apprendistato

Il traguardo che l'Italia possa diventare la patria dell'apprendistato è ancora lontano ma nulla è impossibile

28/06/2013

Il traguardo che l'Italia possa diventare la patria dell'apprendistato è ancora lontano ma nulla è impossibile, per esempio il Piemonte è diventato la regione con il maggior numero di contratti di apprendistato sia per quello professionalizzante che per quello di Alta Formazione.

Quindi che ci siano aziende che sembrano invertire la tendenza e voler investire nel contratto di apprendistato è un segnale sicuramente positivo, che coinvolge maggiormente il settore produttivo alimentare e quello metalmeccanico.

 

La progressiva marginalizzazione degli stage dal mercato del lavoro ed il puntare sui contratti di apprendistato come principale contratto di formazione applicabile ai giovani che fanno il loro ingresso nel mercato del lavoro deve diventare un obiettivo condivisibile dal maggior numero possibile di realtà imprenditoriali, mentre sindacati e politica dovrebbero sostenere questo obiettivo. 

 

In questi giorni, in particolare, sono in atto le prime importanti aperture del ministero  sul tema caldo della sburocratizzazione dell'apprendistato; è stata infatti prevista una forte sburocratizzazione e semplificazione fino al 2015. 

Il restyling normativo costituirà una delle misure di semplificazione a costo zero che dovrebbero essere approvato nel pacchetto giovani, in consiglio dei ministri la prossima settimana. 

L’idea è quella di creare una norma che neutralizzi la formazione trasversale di questi contratti per riuscire ad omogeneizzarla su standard uguali per tutti. 

L'intervento di semplificazione sulla formazione nell'apprendistato è una misura molto attesa poiché oggi c'è ancora troppa frammentazione che rende difficile la possibilità che un'azienda decida di assumere un apprendista. 

Infatti il più delle volte non è la legge che regola effettivamente la materia, bensì le varie circolari ed interpelli ministeriali, creando confusione sulla reale applicazione della normativa.

Questo rischia di portare all’abbandono dell’apprendistato come tipologia contrattuale per inserire giovani nel mondo del lavoro, preferendogli alternative poco tutelanti.

Sugli altri nodi dell'apprendistato, invece, le riserve non sono state ancora sciolte, come per esempio la possibilità di estendere la decontribuzione anche alle aziende più grandi.

 

Inoltre sarebbe anche opportuno che ci sia anche un “osservatorio dell'apprendistato” , un monitoraggio costante del suo strumento che possa tenere anche in considerazione il grado di soddisfazione dei giovani che usufruiscono di questo strumento attraverso questionari mandati alle aziende e ai giovani. 

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