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Il tutor aziendale: figura-chiave per un apprendista

Una giusta comunicazione tra il tutor e l’apprendista è un’ottima base per costruire un buon futuro lavorativo per dipendenti e azienda.

23/07/2013

La funzione del tutor è quella di affiancare e sostenere l’apprendista durante tutta la durata del contratto e favorirne l’inserimento nel contesto organizzativo aziendale. Il tutor rappresenta a tutti gli effetti  il punto di riferimento principale per il giovane, spiega il lavoro, ne illustra gli obiettivi, riflette con l’apprendista  e ne valuta il percorso.  Il metodo auspicabile per un tutor, quindi, non è semplicemente dire al giovane “come deve fare”, ma fare in modo che questo acquisisca le competenze per “fare da solo”, divenendo con il tempo sempre più autonomo:  ad esempio, non fornendogli didascalicamente la soluzione ad un problema, ma riflettendo insieme a lui sulle possibili soluzioni.

Molto importante è anche il coinvolgimento graduale degli altri soggetti presenti sul luogo di lavoro: le altre persone rivestono un ruolo fondamentale per l’apprendista, fornendogli una pluralità di informazioni e punti di vista sulla realtà lavorativa dell’azienda.

Il tutor è anche il referente tra gli altri lavoratori e l’apprendista, è colui che riceve osservazioni ed eventuali critiche nei confronti del giovane, e lavora per un costante miglioramento dei rapporti interpersonali. Infine, il tutor è colui che stabilisce un’efficace collaborazione con il tutor dell’agenzia formativa esterna all’impresa.

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