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Il ruolo della contrattazione collettiva nell’apprendistato

Il Testo Unico sull’Apprendistato affida alle Parti sociali il compito di definire, mediante la stipula dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, la disciplina generale del contratto di apprendistato.

27/09/2013

Le imprese interessate ad assumere con contratto di apprendistato devono fare dunque riferimento al CCNL applicato al proprio settore.

In particolare i CCNL disciplinano (dal sito del governo):

  • la forma del contratto, del patto di prova e del relativo piano formativo;
  • le modalità di determinazione della retribuzione dell’apprendista;
  • la presenza di un tutore o referente aziendale;
  • il ruolo dei Fondi paritetici interprofessionali per il finanziamento dei percorsi formativi degli apprendisti;
  • il riconoscimento della qualifica professionale, la registrazione della formazione effettuata e della qualifica nel libretto formativo del cittadino;
  • la possibilità di prolungare o sospendere il rapporto;
  • le forme e modalità per la conferma in servizio al termine del percorso formativo o per l'esercizio del recesso.

Vista la centralità della contrattazione collettiva nell’applicazione dell’apprendistato, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro aveva interpellato il Ministero sulla corretta interpretazione della legge 167/2011, riguardante l’apprendistato in aziende prive di un contratto collettivo, ma che applicano contratti individuali plurimi, cioè aziende operanti in un settore non disciplinato dagli accordi interconfederali. Il Ministero ha risposto che in mancanza di contratto nazionale specifico “il datore di lavoro può fare riferimento ad una regolazione contrattuale di settore affine “.

 

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