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Apprendistato: l’obbligo formativo da parte del datore di lavoro

Cosa può succedere in caso di mancata erogazione della formazione

30/09/2013

Il Testo Unico sull’apprendistato  affida al datore di lavoro la responsabilità di adempiere all’obbligo formativo, che  costituisce elemento fondamentale del rapporto di apprendistato . Nel caso in cui il datore di lavoro venga meno all’erogazione “della formazione di cui sia esclusivamente responsabile”, si legge nel Testo Unico, “ dovrà versare all’Inps la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore, che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%.”

Se, in seguito ad una visita ispettiva, viene accertata la totale assenza di formazione, il contratto di apprendistato può automaticamente convertirsi in contratto a tempo indeterminato (non essendo stata erogata alcuna formazione, si presuppone che il lavoratore sia già pronto per essere qualificato, è il principio logico che ispira questo provvedimento).

L’obbligo formativo perdura per tutta la durata del contratto di apprendistato,  anche se la nuova normativa prevede sanzioni  amministrative  a partire dal secondo anno se il datore di lavoro non svolge almeno il 40% delle ore di formazione accumulate (il 60% nel terzo anno).

Inoltre, come si legge sul sito dell’Inps,  “Il personale ispettivo verifica presso l’azienda tutta la documentazione attestante la formazione svolta dall’apprendista, acquisendo anche le dichiarazioni dell’apprendista e di altri soggetti in grado di confermare l’effettività di tale formazione”.

Se il datore di lavoro ha rispettato le percentuali di cui sopra, l’ispettore impartisce le disposizioni per il recupero, entro un certo termine, delle ore mancanti. In caso di mancanza anche delle ore minime di formazione saranno applicate le sanzioni previste dalla legge.

 

 

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