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Indennità di disoccupazione Aspi estesa agli apprendisti.

Lo specifica la circolare Inps 144, contenente le disposizioni operative del decreto dello scorso 25 gennaio.

17/10/2013

Aumentano le categorie di lavoratori che possono accedere all’Aspi, L’Assicurazione Sociale Per l’Impiego introdotta dal ministro Fornero.  Viene inoltre stabilito l’allineamento dell’erogazione del contributo Aspi con l’aliquota contributiva ordinaria Aspi dell’1’61% per le nuove categorie di lavoratori interessate.

Tra queste ci sono:

-          Apprendisti;

-          Soci lavoratori delle cooperative;

-          Personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato.

 

Per quanto riguarda gli apprendisti, tuttavia, la circolare riprende quanto indicato in una circolare precedente, la 140 del 14 dicembre 2012, che al punto 3.3 chiarisce:

 “In relazione all’estensione dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego al personale apprendista, l’art. 2, comma 36, della legge n. 92/2012, nel modificare l’art. 2, comma 2, del T.U. di cui al D.lgs. 14 settembre 2011, n. 167,  introduce - con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal 1° gennaio 2013 - a carico del datore di lavoro, un contributo pari all’1,31% della retribuzione imponibile, dovuto per gli apprendisti, artigiani e non artigiani.
Tenuto conto dell’impianto normativo dell’art. 2 nel suo complesso, nonché dei riflessi sulle previsioni contenute nell’articolo 3 della legge di riforma in materia di Fondi di solidarietà, anche l‘aliquota contributiva dovuta per gli apprendisti deve essere incrementata dello 0,30%, di cui all’art. 25 della legge n. 845/1978; conseguentemente la contribuzione ASpi per gli apprendisti si attesterà in misura pari al 1,61%, in analogia a quanto avviene per gli altri lavoratori dipendenti.
La norma in argomento dispone altresì che su tale contributo non opera lo sgravio contributivo disciplinato dall’art.22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (v. punti 2.1 e 8 della circolare n. 128/2012).
Si precisa, infine, che – stante la tecnica legislativa utilizzata - sul contributo per gli apprendisti non trovano applicazione le riduzioni del cuneo contributivo di cui alle leggi n. 388/2000  e n. 266/2005, previste dal co. 26 (v. prec. punto 3). Potranno, invece, continuare ad operare – ove spettanti – le misure compensative ex art. 8 del D.L. n. 203/2005, convertito con modificazioni nella legge n. 248/2005.”

 

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