impresa e apprendistato
 
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Le regioni approvano le linee guida per l’apprendistato professionalizzante, o contratto di mestiere.

Altre novità, oltre alle semplificazioni in vigore dal 1 ottobre riguardanti il piano formativo individuale, il libretto formativo e le imprese multilocalizzate.

23/10/2013

 La Conferenza delle Regioni ha approvato le nuove linee guida sull’apprendistato professionalizzante, ora al vaglio del ministero per gli Affari regionali. La novità più rilevante consiste nelle ore di formazione da erogare all’apprendista, che variano a seconda del livello di istruzione di quest’ultimo.  Il tetto massimo di 120 ore di formazione per il triennio di contratto scende a 80 ore per gli apprendisti in possesso di diploma, e 40 ore se in possesso di laurea, master, diploma di specializzazione o dottorato di ricerca.

Inoltre, per gli apprendisti che hanno già espletato, in precedenti rapporti di apprendistato, alcuni moduli formativi, è possibile diminuire ulteriormente il monte ore destinato alla formazione.

Per quanto riguarda l’erogazione delle ore trasversali, è prevista la possibilità di non avvalersi dell’offerta formativa pubblica, ma di fornire la formazione direttamente in azienda, a patto che siano presenti i “requisiti minimi”, ovvero: luoghi idonei alla formazione (separati dal contesto produttivo) e risorse umane con adeguate capacità e competenze.

Tra i contenuti formativi, oltre ai classici sicurezza sul lavoro, diritti e doveri, organizzazione aziendale, comunicazione, si aggiungono competenze sociali, digitali, civiche, spirito di iniziativa e di imprenditorialità.

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