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Piemontesi i primi 29 apprendisti minorenni in Italia

Intervento dell’assessore regionale al Lavoro della Regione Piemonte

11/01/2013

Al convegno 'Uno sguardo oltre la crisi' organizzato dai salesiani, l’assessore Porchietto dà notizia del singolare primato piemontese: "Si tratta di un risultato importante e non scontato - ha spiegato - vista la diffidenza che da sempre si registra in Italia appena si sfiora la questione del lavoro minorile. Una materia, quest'ultima, certamente delicata ma che costituisce anche un'occasione unica per recuperare tanti giovani con percorsi familiari e scolastici difficili: offrendo loro non solo un futuro occupazionale ma anche il conseguimento di una qualifica professionale in apprendistato. Un plauso va alla disponibilità del sindacato che insieme a tutte le parti sociali ha creduto in questo percorso". 

L'apprendistato per la qualifica professionale è un vero e proprio contratto di lavoro agevolato e a tempo indeterminato, per giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Il vantaggio è che il ragazzo oltre ad apprendere un mestiere si consegue anche un titolo di studio che ha valore legale. La Regione Piemonte ha stanziato 5 milioni di euro per questa misura che sembra costituire uno strumento congeniale sul fronte della dispersione scolastica. 

Sono 48 i giovani che sono stati assunti con questa forma di contratto. Ventinove i minorenni (il 60,4%): 17 i sedicenni e 12 i diciasettenni. Variegati i settori delle imprese che hanno attivato i rapporti di lavoro: si passa dal manifatturiero ai servizi sociali fino alle costruzioni e alla ristorazione. La maggioranza sono italiani, il 29,2% stranieri. 

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