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L’Università di Verona rilancia l’apprendistato

Già stipulate ottomila convenzioni per l’apprendistato in alta formazione

12/02/2013

Ai giovani un contratto di lavoro per imparare a svolgere ruoli aziendali e per conseguire contemporaneamente un titolo di studio. Alle imprese incentivi contributivi e previdenziali, oltre a una formazione mirata delle figure professionali più qualificate. Sono i vantaggi dell'apprendistato di alta formazione e ricerca: una porta d'ingresso per il mercato del lavoro che finora non è ancora stata sfruttata a pieno dalle imprese. 

Proprio per spiegare alle realtà produttive veronesi l'opportunità che viene loro offerta con questa nuova tipologia di contratto, Italia Lavoro, società del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha organizzato un convegno il 31 gennaio in Università. «Questo tipo di apprendistato non è tanto diffuso, mentre potrebbe essere un buono strumento di inserimento per i giovani dai 18 ai 29 anni», spiega Alessandro Lai, professore ordinario di Economia aziendale. «Il nostro Ateneo ha un buon rapporto con le imprese del territorio: sono già state attivate, infatti, ottomila convenzioni con aziende, organizzazioni e studi professionali per attività di tirocinio, che si potrebbero estendere anche a questo nuova tipologia di contratto».  

Il convegno si è inserito all'interno del progetto Fixo di Italia Lavoro, che mira a migliorare i servizi di placement degli atenei. «La particolarità di questo apprendistato è che prevede un contratto a tempo indeterminato per lo studente fino al conseguimento del titolo di studio», che può essere sia il diploma, sia il titolo universitario, sia il praticantato per gli ordini professionali, ha spiegato Agostino Pietrangeli, responsabile del programma Fixo. 

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