Formazione sicurezza specifica Smart Working
Benefici del corso
- Attestato di partecipazione;
- Per le iscrizioni multiple allo stesso corso sono applicati automaticamente sconti dedicati;
Il corso si pone l’obiettivo di illustrare tutti i fattori che possono influenzare la sicurezza in Smart-Working, determinando un peggioramento dell’ambiente e delle condizioni di lavoro. Dal microclima sfavorevole ad una illuminazione inadeguata o eccessiva. Dai rischi derivanti dall’utilizzo di un software senza averne una adeguata preparazione fino ai più tradizionali rischi elettrici o da incendio.
MODULO 1 – Il luogo di lavoro e la valutazione dei rischi
- Il microclima sfavorevole negli ambienti indoor
- L’illuminazione inadeguata o eccessiva: impatti sulla vista
- Utilizzo corretto dei software e interazione uomo-macchina
- Test formativo di verifica
MODULO 2 – Rischi connessi al lavoro in smart working
- La configurazione della postazione di lavoro domestica
- La movimentazione manuale dei carichi in contesti non strutturati
- Modalità di svolgimento dell’attività lavorativa agile
- Stress lavoro-correlato: analisi della normativa in vigore
- Effetti dello stress: abitudini, solitudine e monotonia
- Prevenzione incendi e pericoli derivanti dal rischio elettrico
- Test formativo di verifica
MODULO 3 – Fare Smart Working
- Definizione: che cos’è realmente lo Smart Working?
- Evoluzione: oltre il concetto tradizionale di Telelavoro
- Smart Working e gestione delle situazioni di emergenza
- Analisi del fenomeno: dati e statistiche attuali
- Il modello delle 3 B (Behaviors, Bricks, Bytes)
- Vantaggi competitivi per le aziende e benefici per i lavoratori
- Il manifesto dello Smart Working: principi cardine
MODULO 4 – La legge sul lavoro agile
- Introduzione al quadro normativo
- Aspetti essenziali della Legge 81/2017
- I rischi specifici del lavoro agile e la tutela della salute
- Requisiti dell’ambiente e della postazione di lavoro
- La Circolare INAIL: orientamenti sulla tutela infortunistica
MODULO 5 – Sicurezza al Videoterminale in smart-working
- Effetti dei VDT sulla salute: disturbi muscolo-scheletrici e visivi
- Ergonomia applicata: posizionamento di tavolo, sedia e schermo
- Setup degli strumenti: tastiera, mouse e gestione dei documenti
- L’importanza delle pause e degli esercizi di stretching
- Buone pratiche e 8 consigli per il lavoratore sedentario
TEST FINALE DI VALUTAZIONE
Il corso si rivolge prioritariamente a dipendenti, professionisti e collaboratori che operano, totalmente o parzialmente, in modalità di lavoro agile. Spesso si tende a sottovalutare i pericoli dell’ambiente domestico o di spazi non aziendali, ma la normativa sulla sicurezza (D.Lgs. 81/08) continua a tutelare il lavoratore anche fuori dall’ufficio. È il percorso indispensabile per chi vuole trasformare la propria “postazione di fortuna” in un ufficio ergonomico e sicuro, imparando a gestire l’autonomia lavorativa senza compromettere la salute fisica e mentale.
Elsa Esposito
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I nostri corsi di formazione possono essere completamente gratuiti per le aziende che decidono di finanziarli attraverso i fondi interprofessionali.
- SKU: SIC45
- Modalità di erogazione: Seleziona...
- Durata del corso: 4 ore
- Moduli: 5 moduli
- Prova finale: Si
- Attestato di partecipazione
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FAQ
Quali sono gli obblighi di formazione obbligatoria per i lavoratori in smart working?
Anche in smart working i lavoratori restano soggetti agli obblighi di formazione/informazione sulla salute e sicurezza previsti dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08. Questo significa che devono essere formati sui concetti base di rischio, danno, prevenzione e sui rischi connessi alla propria attività, con particolare attenzione alle condizioni tipiche del lavoro da remoto. Il corso risponde a questa esigenza approfondendo i fattori che possono peggiorare ambiente e condizioni di lavoro (microclima, illuminazione, VDT, stress, rischio elettrico e incendio) e fornendo metodi per riconoscere e gestire i rischi.
Cosa deve fornire il datore di lavoro per lo smart working?
Il datore di lavoro deve garantire che il lavoro agile si svolga in condizioni di tutela della salute e sicurezza, fornendo indicazioni e informazione sui rischi e sulle misure di prevenzione da adottare. Inoltre deve assicurare che il lavoratore sia adeguatamente formato e consapevole dei comportamenti corretti, anche rispetto all’uso di strumenti e software, alla postazione di lavoro e alle procedure da seguire in caso di emergenza.
Quali sono i principali rischi legati al lavoro da remoto?
I rischi principali riguardano l’ambiente e la postazione di lavoro, come microclima sfavorevole, illuminazione inadeguata o eccessiva, postura e utilizzo del videoterminale, oltre a rischi legati all’organizzazione dell’attività come stress lavoro-correlato, solitudine e monotonia. Si aggiungono rischi più “tradizionali” che possono essere presenti anche a casa o in luoghi non aziendali, come rischio elettrico e rischio incendio, oltre a criticità legate all’uso di software senza adeguata preparazione.
Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza del lavoratore agile?
Il datore di lavoro mantiene obblighi di tutela e deve mettere il lavoratore nelle condizioni di operare in modo sicuro, attraverso informazione, formazione e indicazioni operative coerenti con l’attività svolta. Allo stesso tempo il lavoratore è tenuto a rispettare le regole di sicurezza, utilizzare correttamente strumenti e dispositivi e adottare comportamenti adeguati. Il corso lavora proprio su percezione del rischio e buone pratiche, per rendere concreta questa responsabilità condivisa.




