Corso Auditor di Parte Terza e Seconda – Conformità per Fornitori e Subfornitori dei Grandi Brand
Benefici del corso
- Maggiore spendibilità nel mercato del lavoro;
- Attestazione riconosciuta, utile per ruoli in qualità, compliance e procurement;
- Acquisire capacità operative e analitiche.
Negli ultimi anni, l’attenzione alla compliance contrattuale, ambientale, fiscale e sociale nella gestione degli appalti privati è cresciuta notevolmente, in particolare nei confronti delle imprese fornitrici e subfornitrici. Grandi committenti, nazionali e internazionali, richiedono audit sempre più stringenti, ispezioni documentali e garanzie di trasparenza lungo tutta la catena di fornitura.” Questo corso mira a fornire strumenti operativi per affrontare e superare questi controlli, con focus su audit interni ed esterni, normativa, contrattualistica e best practice ESG.
MODULO 1: Audit e controllo negli appalti privati di filiera
- Il ruolo dell’audit interno nella gestione degli appalti;
- Principi di audit secondo ISO 19011:2018;
- Fasi dell’audit;
- Pianificazione;
- Conduzione;
- Reporting;
- Follow-up;
- Identificazione e gestione delle non conformità;
- Normativa previdenziale assicurativa: INPS, INAIL;
- Certificazione di qualità e sostenibilità nelle filiere produttive;
- ISO 9001 (Gestione della qualità);
- ISO 45001 (Sicurezza sul lavoro);
- ISO 14001 (Gestione ambientale);
MODULO 2: Case Study: Verifica documentale su un caso reale
- Gestione del rischio negli appalti moda;
- Anticorruzione e normative ISO 37001;
- Sicurezza delle informazioni ISO 27001;
- ISO 14001 (Gestione ambientale).
MODULO 3: Workshop: Creazione di un piano di audit
MODULO 4: Normativa di riferimento: D.Lgs. 81/2008 e D.Lgs. 152/2006
- Obblighi del commitente nella verifica dell’idoneità tecnica e funzionale nelle imprese appaltatrici;
- Struttura della supply chain: subfornitura e lavorazioni conto terzi;
- Individuazione degli attori del processo e loro responsabilità;
- Committente, impresa affidataria, impresa esecutrice;
- Personale lavoratore subordinato e autonomo.
MODULO 5: Audit e controllo negli appalti privati di filiera
- Certificazioni etico-sociali nella gestione degli appalti privati;
- SA 8000 (Responsabilità sociale lungo la supply chain, richiesta da molti grandi committenti internazionali);
- PAS 24000 (Linee guida internazionali sui sistemi di gestione della responsabilità sociale).
MODULO 6: Case Study: Verifica documentale su un caso reale di subfornitura in una filiera manifatturiera
MODULO 7: Obblighi, documentazione e controlli nella supply chain
- Gestione e controllo documentale negli appalti privati di filiera;
- Verifica della responsabilità solidale e fiscale;
- Documenti obbligatori per la gestione della subfornitura (contratti, fatture, registri di produzione);
- DURC e gestione contributiva nei settori manifatturieri;
- Regolamentazione e gestione dei permessi di soggiorno per lavoratori extra-comunitari;
- Workshop: Analisi di un caso reale di verifica delle conformità di un fornitore nella suplly chain.
MODULO 8: Audit nelle filiere produttive
- Indicatori di performance;
- Metodologie di verifica e raccolta di evidenze;
- Gestione delle commesse e problematiche contrattuali;
- Esercitazione: Simulazione di un audit interno su un contratto di fornitura.
MODULO 9: Simulazione finale e certificazione
- Audit finale su una caso studio complesso;
- Simulazione di un’ispezione su un appalto privato;
- Redazione del rapporto di audit.
MODULO 10: Audit e controllo negli appalti privati
- Presentazione e discussione dei risultati dell’audit;
- Esame Finale: Test + Simulazione di audit;
- Consegna attestati;
MODULO 11: Workshop: Creazione di un piano di miglioramento per la gestione degli appalti
MODULO 12: Audit di seconda parte in contesti internazionali
- Specificità dell’audit presso fornitori esterni (compliance doganale, differenze normative, contratti);
- Rischi reputazionali e ESG (ambiente, diritti umani, lavoro minorile);
- Introduzione agli standard OCSE per la due diligence nelle catene globali di fornitura;
MODULO 13: Workshop: Check-list ESG per fornitore extra-UE
VALUTAZIONE E CERTIFICICAZIONE
- Esame finale: Test + Simulazione di audit.
- Attestato rilasciato: Auditor per la gestione degli appalti privati di filiera (Audit di parte seconda e terza).
Il corso è rivolto a responsabili acquisti e supply chain, auditor interni/esterni, responsabili qualità, sicurezza ed ESG, figure di consulenza in materia di appalti e compliance, nonché a manager, coordinatori e coordinatrici di imprese appaltatrici e subfornitrici.
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- SKU: AUD01
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- Durata del corso: 40 ore
- Moduli: 13 Moduli
- Prova finale: Si
- Attestato di partecipazione
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FAQ
Come si diventa auditor di terza parte?
L’audit di terza parte è una verifica formale condotta da un organismo di certificazione indipendente, ovvero un ente completamente esterno all’azienda e ai suoi fornitori. L’obiettivo principale è verificare che l’organizzazione rispetti i requisiti di una norma internazionale (come la ISO 9001 per la qualità o la ISO 14001 per l’ambiente) al fine di rilasciare o rinnovare una certificazione ufficiale. Essendo svolto da un ente super partes, ha il massimo valore legale e commerciale sul mercato internazionale.
Cosa sono gli audit di terza parte?
La distinzione tra queste due tipologie risiede esclusivamente nella relazione tra le parti coinvolte e nello scopo finale della verifica. L’audit di parte seconda è una valutazione che un’azienda committente effettua direttamente sui propri fornitori o subfornitori per verificare il rispetto di requisiti contrattuali, qualitativi o etici concordati, evidenziando un interesse commerciale diretto. Al contrario, l’audit di parte terza è condotto da un ente certificatore che non ha alcun legame di fornitura con l’azienda, assicurando così l’assoluta imparzialità necessaria per l’ottenimento del bollino di qualità ufficiale.
Che differenza c’è tra audit di parte seconda e parte terza?
Per operare come auditor per conto di un ente di certificazione è necessario seguire un percorso strutturato in fasi obbligatorie definite dalle linee guida internazionali ISO 19011. Il primo passo consiste nel superamento di un corso di formazione specialistica accreditato, solitamente della durata di 40 ore, specifico per la norma di riferimento per ottenere la qualifica di Lead Auditor. Successivamente, occorre maturare un numero minimo di giornate di esperienza sul campo partecipando ad audit in affiancamento con professionisti senior già qualificati. Molti esperti scelgono poi di iscriversi a registri certificati come AICQ SICEV o CEPAS per attestare ufficialmente la propria competenza, impegnandosi in un aggiornamento continuo per allinearsi ai cambiamenti normativi e ai settori merceologici di competenza.
Cosa contiene un piano di audit?
Il piano di audit è il documento operativo che funge da agenda dettagliata dei lavori e viene inviato dall’auditor all’azienda pochi giorni prima della visita. Al suo interno vengono definiti chiaramente gli obiettivi e i criteri della verifica, specificando quali processi o unità produttive sono inclusi nel campo di applicazione. Il documento riporta inoltre un cronoprogramma preciso che scandisce i tempi della riunione di apertura, delle interviste ai vari responsabili di funzione e della riunione di chiusura. Infine, il piano indica i ruoli e le responsabilità dei membri del gruppo di audit e gli eventuali accompagnatori aziendali necessari per il corretto svolgimento delle ispezioni.



