I bias cognitivi nella selezione del personale
Benefici del corso
- Miglioramento delle decisioni di selezione;
- Capacità di individuare i principali tipi di bias;
- Promuovere un processo di selezione più equo e inclusivo;
- Applicabilità immediata per HR, manager e selezionatori.
- Introduzione
- Il cervello umano e i suoi limiti
- Distorsione della realtà
- Stereotipo e pregiudizio
- Il cervello umano e i pregiudizi
- Tipi di bias
- I Bias e la loro influenza nelle decisioni degli iter di selezione e assunzione
- Il bias di proiezione e la fallacia di Gambler
- L’Hindsight bias, il bias di livellamento e di affinità
Il corso si rivolge a professionisti e professioniste delle risorse umane, recruiter, selezionatori e selezionatrici del personale, nonché a figure di management e di coordinamento team. Il percorso formativo è inoltre ideale per consulenti e consulenti di carriera e per chiunque operi attivamente all’interno del processo di selezione del personale e desideri adottare un approccio equo e paritario.
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I nostri corsi di formazione possono essere completamente gratuiti per le aziende che decidono di finanziarli attraverso i fondi interprofessionali.
- SKU: AGN11
- Modalità di erogazione: Seleziona...
- Durata del corso: 1,30 ore
- Moduli: Modulo unico
- Prova finale: No
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FAQ
Che cosa sono i bias cognitivi nella selezione del personale?
Nel contesto del recruiting, i bias sono pregiudizi inconsci che portano chi seleziona a valutare un candidato non in base alle sue reali competenze, ma sulla scorta di automatismi mentali o stereotipi. Queste distorsioni possono influenzare il giudizio finale fin dai primi secondi dell’incontro, alterando la percezione del merito e del potenziale professionale.
Perché i bias cognitivi influenzano il recruiting?
Il processo di selezione richiede di prendere decisioni complesse in tempi brevi e con informazioni parziali, condizioni che spingono il cervello a usare scorciatoie mentali per semplificare il compito. Senza strumenti di controllo, il selezionatore tende involontariamente a favorire chi conferma le proprie aspettative o chi sembra più familiare, compromettendo l’obiettività della scelta.
Quali sono i bias più comuni nei colloqui di lavoro?
Uno dei più frequenti è l’effetto alone, che si verifica quando una singola caratteristica positiva del candidato oscura tutti i suoi difetti, mentre il bias di affinità spinge a preferire persone con background o interessi simili ai propri. Molto comuni sono anche l’effetto contrasto, dove la valutazione dipende dal confronto con il candidato precedente, e i pregiudizi legati all’aspetto fisico o all’età.
Come riconoscere un bias durante un colloquio?
Si può riconoscere un bias quando ci si accorge di provare una simpatia o un’antipatia immediata e inspiegabile verso il candidato, oppure quando si tende a porre domande più facili a chi ci piace di più. Altri segnali d’allarme sono la tendenza a ignorare i dati oggettivi del curriculum per dare più peso a una “sensazione a pelle” o la ricerca ossessiva di conferme a una prima impressione negativa.



