• 10 Dicembre 2014
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  • Normativa

D.L. 34/2014 - Jobs Act Governo Renzi

Il recente c.d. Jobs Act del Governo Renzi costituisce l'ennesimo tentativo di semplificazione della normativa dell'apprendistato.

In primo luogo viene modificato il piano formativo individuale, c.d. PFI.
In relazione allo stesso, non solo è richiesta la forma scritta ab substantiam ma vengono introdotte modalità semplificate di redazione: Il piano formativo individuale è da redigere ora in forma sintetica o sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali. E' stato eliminato il termine di 30 giorni per l'elaborazione dello stesso.

Per quanto concerne la stabilizzazione degli apprendisti (ossia la loro assunzione con contratto a tempo indeterminato a conclusione del periodo di apprendistato), il decreto-legge riduce gli obblighi previsti dalla legislazione previgente ai fini di nuove assunzioni in apprendistato, da un lato circoscrivendo l'applicazione della norma alle sole imprese con più di 50 dipendenti, dall'altro riducendo al 20% la percentuale di stabilizzazione.

Riguardo alla semplificazione dei profili formativi, si prevede che la "Regione provveda a comunicare al datore di lavoro, entro 45 giorni dalla comunicazione dell'instaurazione del rapporto, le modalità di svolgimento dell'offerta formativa pubblica, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste, avvalendosi anche dei datori di lavoro e delle loro associazioni che si siano dichiarate disponibili", ai sensi delle linee guida adottate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in data 20 febbraio 2014, secondo le quali l'offerta formativa pubblica è da intendersi obbligatoria nella misura in cui:

  • sia disciplinata come tale nell'ambito della regolamentazione regionale;
  • sia realmente disponibile (approvata e finanziata dalla pubblica amministrazione e attivabile entro 6 mesi) per l'impresa e per l'apprendista;
  • ovvero, "in via sussidiaria e cedevole", sia definita obbligatoria dalla disciplina contrattuale vigente.

L'obbligo per il datore di lavoro di integrare la formazione aziendale con l'offerta formativa pubblica, di conseguenza, viene meno solo nel caso in cui la Regione non provveda alla suddetta comunicazione nei tempi prescritti.