Legge di Bilancio 2021: nuove misure per aziende e lavoratori


La Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178 del 30 dicembre 2020) ha contemplato numerosi interventi in materia di lavoro finalizzati a garantire a lavoratori, famiglie e imprese un sostegno contro gli effetti dell'emergenza da Covid-19 e, contestualmente, funzionali a consentire la ripartenza del Paese.


Tra le misure più interessanti afferenti al mondo del lavoro, si ricordano le seguenti:

  • proroga al 31 marzo 2021 del divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a licenziamenti collettivi per motivi economici, fatte salve le ipotesi di cessazione definitiva dell’attività d’impresa, fallimento con cessazione dell’attività di impresa e mancata previsione dell’esercizio provvisorio della stessa, nonché adesione all’accordo collettivo aziendale di incentivo alla risoluzione del rapporto;
  • proroga di ulteriori 12 settimane degli ammortizzatori sociali con causale Covid-19;

  • proroga per il 2021 e il 2022 della possibilità per le imprese che cessano l’attività produttiva di accedere, in deroga ai limiti generali di durata vigenti, ad un trattamento straordinario di integrazione salariale finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un massimo di 12 mesi;
  • proroga fino al 31 marzo 2021 del termine di rinnovo/proroga dei contratti a tempo determinato, purché per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, pur in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015;
  •  istituzione per il triennio 2021-2023 dell’indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa (c.d. “ISCRO”) in favore di soggetti iscritti alla Gestione separata INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo diverso dall’esercizio di imprese commerciali, compreso l’esercizio in forma associata di arti e professioni;
  • istituzione del Fondo per l’esonero parziale dai contributi previdenziali con dotazione di 1 miliardo di euro per il 2021 in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e dei professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza che abbiano percepito nell’anno di imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a euro 50.000 o che abbiano subito un calo di fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 rispetto all’anno 2019 non inferiore al 33%, nonché in favore di medici, infermieri e altri professionisti ed operatori di cui alla L. n. 3/2018 assunti per l’emergenza Covid-19 e già in quiescenza;
  • proroga al 2021 dell’operatività del contratto di espansione interprofessionale, con estensione anche alle imprese con almeno 500 dipendenti;
  • istituzione del programma “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” (c.d. “GOL”), finalizzato ad incentivare l’inserimento nel mondo del lavoro dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, dei disoccupati precettori di NASpI e dei lavoratori in cassa integrazione;
  • esonero contributivo triennale del 100%, nel limite massimo di importo annuo pari a euro 6.000, per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022 di soggetti fino ai 35 anni di età. Tale esonero contributivo è elevato a 4 anni limitatamente a Regioni particolarmente fragili;
  • estensione sino al 2029 della c.d. “Decontribuzione Sud” e ampliamento sino ai 55 anni di età della misura “Resto al Sud”;
  • incremento da 7 a 10 giorni della durata del congedo obbligatorio concesso al padre dipendente per l’anno 2021, da fruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio;
  • introdotto l’obbligo di astensione dal lavoro di un giorno in caso di nascita del figlio o di morte perinatale;
  • incremento di 50 milioni di euro del Fondo finalizzato a sostenere il rientro al lavoro delle lavoratrici madri dopo il parto e a finanziare le associazioni che si occupano di assistenza psicologica in favore dei genitori che subiscono gravi disagi sociali e psicologici per morte del figlio;
  • in via sperimentale per il biennio 2021-2022, estensione a tutte le assunzioni di donne dello sgravio contributivo nella misura del 100% e nel limite annuo di euro 6.000;
  • istituzione del Fondo a sostegno dell’imprenditoria femminile per il finanziamento di iniziative imprenditoriali e di azioni di promozione dei valori dell’imprenditoria;
  • previsione di un assegno mensile pari a euro 500 per madri sole, disoccupate o monoreddito con un figlio che abbia una disabilità di almeno il 60%;
  • proroga dell’Opzione Donna e dell’APE Sociale;
  • estensione sino al 28 febbraio 2021 delle misure a tutela dei lavoratori fragili e dei lavoratori con disabilità grave con equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero e previsione dell’esercizio dell’attività lavorativa in smart working anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.


Avv. Roberta Amoruso