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Il collocamento obbligatorio – I punti di attenzione

Stretta di mano tra due persone in un concessionario con un'auto bianca sullo sfondo, simbolo di un accordo per l'uso promiscuo dell'auto.

Il 31 gennaio è alle porte: scatta il termine per la compilazione del prospetto informativo obbligatorio.
Parliamo, come noto, della legge n°68/1999 che disciplina l’inserimento lavorativo “mirato” di persone con disabilità, favorendo un accesso al mercato del lavoro, calibrato sulle loro attitudini e capacità, in assenza del quale l’introduzione risulterebbe altrimenti difficoltosa.

L’obbligo del prospetto informativo e più in generale del collocamento riguarda le imprese con più di 14 dipendenti computabili.
Il calcolo del numero delle persone con disabilità da assumere si basa sul computo, tra i dipendenti, di tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.

Abbiamo pensato di fare chiarezza utilizzando uno schema di “domanda / risposta”, quale ausilio pratico per rispondere ad eventuali dubbi.
Cominciamo

Partiamo dalle basi. Chi sono i soggetti che meritano tutela ai sensi della legge n°68/1999?

La disciplina del collocamento obbligatorio prevede l’inclusione di invalidi civili (riconosciuti da apposita commissione medica) con percentuale superiore al 45%, ma considera altresì altre categorie quali gli invalidi del lavoro (con almeno il 33% di invalidità accertata) non vedenti, sordomuti, nonché alcune specifiche categorie professionali.

Quando scatta l’obbligo?
In rapporto al numero degli addetti dell’impresa sono riservate determinate quote di riserva che devono essere obbligatoriamente collocati.
Lo schema è semplice:
– Nessun obbligo fino a 14 dipendenti computabili;
– dai 15 ai 35 lavoratori computabili è necessario assumere 1 lavoratore disabile, che si estende a 2 nella fascia da 36 a 50 dipendenti.
– Le aziende con più di 50 dipendenti computabili devono, invece, riservare il 7% dei posti in favore delle categorie protette.

Come si calcola la quota di riserva?
La base occupazionale per il computo della quota di riserva, è definita conteggiando tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, escludendo specifiche categorie. Segue una identificazione tabellare delle esclusioni che, siamo certi, vi darà una importante mano.

Categoria di lavoratori / settore Condizione di esclusione dal computo dimensionale
Apprendisti Sempre esclusi dai limiti numerici, inclusa quota di riserva
Tempo determinato ≤ 6 mesi Esclusi
Tempo determinato > 6 mesi sostitutivi Esclusi
Tempo determinato > 6 mesi non sostitutivi Si computano
Somministrati (agenzia e utilizzatore) Non computati in nessuno dei due organici
Dirigenti Esclusi; individuazione secondo CCNL
Lavoratori a domicilio Esclusi
Telelavoratori ex art. 23 D.Lgs. 80/2015 Esclusi se il contratto discende da accordi collettivi qualificati
Lavoratori assunti per attività all’estero Esclusi per la durata dell’attività all’estero
Operai agricoli stagionali Esclusi fino a 180 giornate annue
Soci di cooperative di produzione e lavoro Esclusi
Personale di cantiere e addetti al trasporto (edilizia) Esclusi solo per il periodo di attività del cantiere
Personale viaggiante/navigante trasporto aereo, marittimo, terrestre Esclusi; include lavoratori mobili con attività itinerante ≥ 51% orario settimanale
Personale viaggiante autotrasporto Esclusi
Personale aree operative impianti a fune Esclusi
Personale di sottosuolo e movimentazione minerale (minerario) Esclusi
Lavoratori distaccati (presso distaccatario) Esclusi dall’organico del distaccatario; disabile distaccato conta nella quota della provincia di assunzione
Lavoratori divenuti inabili (≥ 60%) o invalidi da infortunio/malattia prof. (>33%) Esclusi dal computo
Invalidi civili assunti fuori dal collocamento obbligatorio Esclusi
Orfani e coniugi superstiti già assunti al 18.1.2000 Esclusi entro i limiti percentuali previsti
Lavoratori di partiti politici, sindacati, certe ONLUS Esclusi, salvo personale tecnico‑esecutivo e amministrativo che si computa
Addetti vigilanza/prevenzione/primo intervento antincendio Esclusi, se attività esclusiva di vigilanza e possesso requisiti per porto d’armi (escluso personale amministrativo)

Autore: Dott. Dario Ceccato

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